28 giugno 2016

Non te l'ha chiesto nessuno: make up di laurea

Ciao! Chi non muore si rivede, eh?
Dopo solo un paio di mesi di gestazione - le ultime notizie della bozza di questo post risalgono al 31 Marzo 2016 -, finalmente viene alla luce il bambino: apparentemente sano, come sempre di dimensioni esagerate e soprattuto fortemente voluto. Speriamo il suo arrivo sia cosa gradita, nonostante questa introduzione veramente illeggibile.

Dunque, visto che la mia laurea magistrale è stato il Grande Evento (GE, d'ora in avanti, perché mi piacciono le sigle superflue) attorno a cui ha ruotato la mia vita negli ultimi sei troppi mesi, ho pensato che fosse un buon punto di partenza per riprendere un po' l'attività del blog. Non raccontiamoci storie, c'è una notevole probabilità che dopodiché io sparisca di nuovo per un altro paio d'anni, ma almeno faccio finta di provarci... E da qualche parte dovevo pur cominciare. 
Inutile dire che non è una guida, non è recensione, non è un tutorial, non è una rubrica dei consigli. E' il solito post di chiacchiere, da vedere un po' in stile Caro Diario..., che ha l'unico scopo di intrattenere e di essere forse-magari-chissà di conforto a chi deve affrontare un GE del genere, e sono 3 giorni che cerca su Google "tutorial make up long lasting elegante sudore ansia primer viso brufoli pieghette panico paura". Eccomi, ci sono qui io, non per aiutarti ma solo per farti sentire meno solo.
Buona lettura a chiunque abbia un po' di tempo da perdere :).

Io e Rory, gemelle separate alla nascita.  Uguali uguali proprio. 

29 maggio 2015

Mini-review: Notting Hill ombretto minerale - Neve Cosmetics


Stamattina alle ore 7:52 una mail dell'ufficio stampa di Neve Cosmetics mi ha informata che fino all' 8 Giugno le mini-size dei prodotti minerali sono in offerta a 2,99 €. Un orario come un altro per mandare mail insomma, ma non è questo il punto. E' che boh, ho pensato fosse una buona occasione per riesumare il blog con una review volante, in un raro impeto di creatività e tempo libero. Cercherò di essere breve ma intensa, per convincervi in poche non troppe righe che questo piccolo ombretto, uscito ormai qualche era geologica fa, merita davvero la vostra attenzione, possibilmente prima della scadenza della promozione che c'èccccrisi

Ho ricevuto l'ombretto in questione, Nottingh Hill, gratuitamente. No, non nel senso che me l'hanno inviato per recensirlo, nel senso che mi è stato gentilmente spedito come omaggio insieme a un ordine effettuato sul sito, su mia richiesta. Non vorrei sbagliarmi, ma forse risale proprio al primo ordine che io abbia mai eseguito presso di loro, con tanto di pagamento in contrassegno perché "gli acquisti online sono pericolosi che ti rubano la carta e scoprono pure dove abiti e ti rapiscono il criceto". Ah, bei tempi quelli. Questa spiegazione dovrebbe placare la curiosità che vi ha certamente assalite appena avete visto la foto qui sotto, in cui compare il packaging vecchio, che ho amorevolmente conservato intatto con tanto di adesivo promozionale. I suoi contorni ultra-sbiaditi dovrebbero darvi un'idea della data d'acquisto (spoiler: vivevamo ancora sugli alberi). La colla però ha retto bene, i miei complimenti.


So che ci speravate, ma devo deludervi: in tutti questi mesi di assenza, non sono migliorata di una virgola come fotografa.

19 gennaio 2015

Best of 2014: Make up & More

Dopo il travolgente (?) successo della scorsa edizione torna il post dei Preferiti dell'Anno, anche questa volta architettato insieme a un nutrito gruppo di amiche blogger: Ale di Dotted Around, S. di Drama&Makeup, Silvia di Edel Jungfrau, Daniela di Shopping&Reviews, Takiko di SofficeLavanda, Darkness di The Taste of Ink e Elena di Vanity Nerd. La lista di categorie è la stessa dello scorso anno - off topic più o meno utili compresi - ma in assoluta libertà ognuna di noi ha scelto se saltarne o aggiungerne qualcuna. Speriamo vi piaccia e che non allunghi troppo le vostre wishlist!


Fiuuuu, meno male che quell'angelo di Vanity Nerd - usare il nome del blog al posto di quello dell'autrice sarà un reato punibile in sculacciate? - si è presa la briga di scrivere l'introduzione che avete appena letto, perché io non avrei saputo come accidenti iniziare. Sapete, capita di non trovare le parole, quando è un po' di tempo che non scrivi sul blog. Quando poi è un po' tanto ma tanto tempo, fai fatica anche solo a trovare il tastino da cliccare per scrivere un nuovo post. Ovviamente non è il caso di questo spazio, che viene aggiornato con impegno e costanza e... Ah no, mi sa che era una mia fantasia, quella. Un po' come quando immagino Bradley Cooper nudo.
Bradley Cooper tutto nudo.
Bradley Cooper tutto nudo in posa sensuale. 
Bene, ora che sono riuscita a  rivolgere la vostra attenzione lontano dai miei problemi di incostanza, posso finalmente cambiare argomento, con molta nonchalance.*

Ordunque, come i più svegli di voi avranno notato, avete di fronte a voi il primo post dell'anno nuovo, che con un colpo di scena e un'intuizione fuori dagli schemi, tratterà dei prodotti che più ho gradito nei 365 giorni passati. Sì, lo so che di articoli del genere ne avete pieni gli scatoloni da trasloco, ma potete tirare almeno un sospiro di sollievo: giurin giurello che non vi propinerò lacrimevoli ringraziamenti e smielate descrizioni su come e quanto quest'anno sia stato o non sia stato bello; non lo farò perché sono fattacci miei, che oltretutto non fregano a nessuno. Ma prima che mi ringraziate per la mia infinita bontà d'animo nel risparmiarvi tali noiose letture, è il caso che diate un'occhiata all'infinita lunghezza del post. Ecco. Credo che leggerlo tutto insieme potrebbe causarvi crisi di sonno irreparabili, quindi il mio consiglio è di leggerne un pezzetto alla volta nei tempi morti, tipo quando aspettate che venga su il caffè, che tanto anche se vi perdete qualche riga non se ne accorge nessuno. Oppure potete fare come gli studenti che si dividono i compiti: voi leggete i primi tre paragrafi e vostra sorella legge gli ultimi tre, fate voi, io non mi offendo.

Bradely nudo l'abbiam finito. Quello coi bigodini va bene uguale?

04 novembre 2014

Tag: Temptalia chiede...blogger risponde!

Un post e basta.

Chiedo perdono se vi rifilo un altro post di scarsa utilità sociale, ma la verità è che non pensavo nemmeno che sarei riuscita a pubblicare qualcosa prima di metà Novembre (sono una donna pigr...Ehm, impegnata, che volete). Poi ho visto questo simpatico tag ideato da Valeria di The 1000th Blog, che mi è sembrato molto carino e soprattutto, lo ammetto, abbastanza breve per miei loschi scopi. Nessuna foto da fare (grazie, signùr!), solo una serie di domande a cui rispondere - ma non temete, tanto sono riuscita a produrre fiumi di parole pure questo giro.

Le regole per partecipare sono queste, che siete invitate a riportare nel vostro post:

1. Nominare The 1000th blog come creatrice del tag
2. Taggare almeno due blogger

Inutile dire che io sono la bambina sfigata e secchiona che non è stata taggata da nessuno, ma che si è imbucata alla festa dopo aver letto il post sul blog Abadgirlovesilence. Che tristezza. Qualcuno me la fa un tagghino retroattivo...? No...? ç_ç
Ah sì, e tanto per essere ancora più sfigata, vi starete probabilmente domandando che diavolo ci azzecca la foto qui sotto. Il motivo è molto semplice: sin da dal primo momento in cui ho letto il titolo del tag , mi sono auto-convinta che ci fosse scritto "Temptalia chiama", non "Temptalia chiede". E il mio cervello è partito per un trip mentale infinito che ha coinvolto fotomontaggi della faccia di Tempty su cornette del telefono (idea accantonata per questioni di diritti d'autore, non voglio marcire in prigione), ricerca di immagini da vecchi telefilm anni '90 (quelle con lo schermo diviso a metà e i due personaggi ai due capi del telefono), e via dicendo. E niente, sono stata convinta di ciò fino a due secondi prima di pubblicare il post, quindi mo' la foto la teniamo così com'è e poi ci pensiamo la prossima volta.

Chi non ricorda questa celebre battuta?


06 ottobre 2014

Most Played: Comptine d'un autre été


Benvenuti nel primo post al mondo con più introduzione che contenuti.


Dopo la fine della pausa estiva del blog (sì, è così che adesso che si chiamano mesi e mesi di immotivata latitanza. Tsk, non lo sapevate?) e il mio ritorno non richiesto sulla scena*, ho pensato che potesse essere cosa buona e giusta cercare di non sparire nuovamente nel nulla cosmico. Ora, non dico che inizierò a postare regolarmente - Giammai! Imprevedibile è il mio secondo nome! - ma forse se mi impegno posso farcela a dare segni di vita quel tanto che basta a evitare che la gente si domandi Che fine ha fatto Blanche Sandiego?. Ora, per non dover sfornare recensioni a tutta birra (attività che, sappiate, mi consuma psicologicamente quanto una puntata di Porta a Porta) credo possa essere un' idea non proprio brutta propinarvi ogni tanto anche qualche post più leggero, come Tag e compagnia bella. Mi sembra sempre meglio del silenzio radio assoluto, ecco. Se avete qualcosa in contrario, parlate ora e io tacerò per sempre (mettendomi a piangere in un angolo buio).

Dunque, quale inizio migliore, se non quello di saltare sul carro del vincitore unirmi al già affollato #Teammostplayed ideato da GoldenVi0let
Qualcosa del genere in realtà era già comparso su questi schermi: si trattava de Les Choix du Mois, meglio nota come La Rubrica Col Nome Più Impronunciabile Di Sempre; a dire il vero, comprendeva una categoria di post più generici, che non citavano solo i prodotti più usati del mese, ma anche quelli più odiati, quelli antipatici, quelli comprati e usati una volta, quelli conosciuti a una festa e mai più visti, insomma, cose a caso. Cose a caso che, come dice il nome stesso, avrebbero dovuto avere una cadenza mensile. 
Già.
Sappiamo tutti come è andata a finire quella storia.
Tagliando corto, volevo riprendere in mano quel tipo di post un po' senza capo né coda che mi piace tanto, ma allo stesso tempo l'idea di unirmi a un progetto già esistente - "far parte di un disegno più grande", per dirla come frase a effetto da filmaccio di serie B - potrebbe spingermi forse, e dico molto forse, ad essere un filo più regolare nel postare, o se non altro potrebbe motivarmi nei momenti bui di blocco della blogger. Crediamoci, và.
Disclaimer: il fatto che Chiara, l'ideatrice del tutto, abbia promesso biscottini a chiunque avesse deciso di arruolarsi nella sua armata per la conquista del web, non ha assolutamente nulla a che vedere con la mia decisione. Assolutamente.


Patetici tentativi di immortalare composizioni fighette. Non ce la posso fare, è che mi manca l'X factor.